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- 13 Lug
Fumo e impianti, rapporto difficile
Il successo implantare si riduce nei fumatori: ecco perché
Il fumo è associato ad una vasta gamma di rischi per la salute ben documentata, ed è implicato nella patogenesi di numerose patologie sistemiche. Un ruolo negativo del fumo, ormai ampiamente dimostrato in ricerca, è quello di compromettere la guarigione delle ferite. Diversi studi hanno anche dimostrato gli effetti negativi del fumo sulla salute orale. Un studio clinico ha osservato che i fumatori avevano una maggiore prevalenza di parodontite moderata e grave e una maggiore prevalenza di perdita di attacco e di recessione gengivale rispetto ai non fumatori, constatando una più povera salute parodontale nei fumatori appunto.
Si è visto anche che il fumo può compromettere il successo di impianti dentari, e nello specifico è un fattore di rischio comprovato per:- perdita precoce e tardiva dell’impianto;
- complicazioni biologiche, come perimplantite e mucosite peri-impiantare;
- perdita maggiore di osso marginale
E’ evidente che il fumo non va d’accordo con la salute orale e può ridurre il successo implantare perché la nicotina assunta cronicamente per diverso tempo orienta verso una struttura ossea più rarefatta, interagisce negativamente sul sistema immunitario dell’organismo, ritarda i meccanismi di guarigione delle ferite e altera l’attività fibroblastica. Il fumo danneggia il tessuto osseo e i tessuti molli anche perché va a modificare la circolazione e la microcircolazione ematica.
Ecco perché è importante che il paziente che si sottopone a riabilitazioni implantari sia motivato a perdere l’abitudine al fumo definitivamente o comunque limitarlo il più possibile.